La trattazione
della protezione termica delle
PARETI IN LEGNO MASSICCIO si suddivide nelle seguenti sezioni:
1. Clima abitativo
2. Protezione termica
3. Protezione contro l’umidità
1. Clima abitativo
a) Capacità di accumulo di calore
L’elevata capacità di accumulo di calore di un componente strutturale produce un ambiente con clima equilibrato, poichè impedisce rapidi sbalzi termici (giorno-notte, effetti atmosferici).
Il clima abitativo nelle case a basso consumo energetico ai sensi del EnEV 2002
viene sensibilmente influenzato dalla capacità degli elementi di accumulare calore. Le
PARETI MHM spesse sono pertanto raccomandabili proprio per il settore degli edifici nei quali la struttura massiccia monolitica ha il proprio fulcro. Per quanto riguarda la capacità di accumulo di calore, le
PARETI IN LEGNO MASSICCIO presentano caratteristiche considerevolmente superiori rispetto a strutture paragonabili in muratura.
Da quanto riportato nella seguente tabella risulta evidente che una PARETE MHM di 34 cm di spessore, con rivestimento interno ed esterno, presenta una capacità di accumulo del calore superiore del 17% rispetto a una parete di mattoni leggeri forati verticalmente, con valore di isolamento termico paragonabile, intonacata su entrambi i lati e di 36,5 cm di spessore.
Rispetto a una parete di mattoni forati verticalmente di 24 cm di spessore, con un sistema di isolamento termico totale PS di 10 cm, anch’essa con valore di isolamento termico paragonabile, la PARETE MHM risulta addirittura migliore del 42 %.
b) Differenza di fase
La differenza di fase è l'intervallo che intercorre tra la comparsa della temperatura massima sulla superficie esterna di un elemento strutturale e il raggiungimento della temperatura massima sul lato interno. Essa è indipendente dalla capacità di accumulo di calore del materiale. Un valore elevato > 12 ore è importante per la protezione termica estiva, in quanto impedisce il rapido impatto delle alte temperature.
A causa dell’elevata capacità di accumulo di calore del legno, le PARETI IN LEGNO MASSICCIO, con struttura monolitica e un sistema di isolamento termico totale, se la cavano molto meglio rispetto alle strutture in mattoni. La differenza di fase di tutte le varianti di PARETI IN LEGNO MASSICCIO è superiore a 12 ore, nelle pareti di riscontro riportate in tabella persino superiore a 24 ore. I valori delle pareti in mattoni presi a confronto sono inferiori del 13%
o del 65 %.
Per quanto riguarda la differenza di fase colpisce il fatto che le PARETI IN LEGNO MASSICCIO di minore spessore, con maggiori caratteristiche isolanti, presentano capacità di accumulo del calore e differenza di fase praticamente uguali. Ciò è dovuto senz’altro agli straordinari valori U, ma anche al sistema isolante in fibra naturale pressata, presente nelle PARETI IN LEGNO MASSICCIO (ad es. della Ditta Doser, della Ditta Unger- Diffutherm ecc.).
La differenza di fase di una PARETE IN LEGNO MASSICCIO da 34, con pannelli portanti per intonaco da 2 cm, è in questo caso di 26,6 ore, rispetto a una PARETE IN LEGNO MASSICCIO da 25 e 10 cm, con una differenza di fase di 24,1 ore. Anche in questo caso si rilevano valori sensibilmenti migliori ai livelli elevati, per valori di isolamento termico ancora notevolmente migliorati.
2. Protezione termica
Il regolamento in materia di risparmio energetico introdotto nella Repubblica Federale tedesca il 1.02.2002, in breve EnEV, prescrive la realizzazione di abitazioni a basso consumo energetico.
Il termine utilizzato in Germania di abitazione a basso consumo energetico si riferisce a un edificio con fabbisogno termico effettivo di circa 70 KWh/m².a, indipendentemente dalla sua forma e dimensioni. Poichè nel EnEV si tiene conto anche del fabbisogno di acqua calda e dell’energia primaria complessivamente consumata per la produzione per uso domestico, i valori del EnEV sono
paragonabili, anche se solo in parte, a quelli definiti nei regolamenti in materia di protezione termica o alle procedure di calcolo nei nostri paesi limitrofi di lingua tedesca.
L’abitazione a basso consumo energetico sopra definita presenta, secondo il calcolo completo riportato nel EnEV un fabbisogno massimo ammesso di energia primaria di circa 120 KWh/m².a.
Partendo dalle possibilità di calcolo del EnEV sono state create nuove forme di edifici ad efficienza energica, promossi con considerevoli mezzi dalla banca KfW (Istituto di credito per
la Ricostruzione).
L’abitazione a risparmio energetico 60 ha ad es. un fabbisogno massimo ammesso di energia primaria di 60 KWh/m².a.
Il fabbisogno termico effettivo confrontabile dell’edificio è pari a circa 40 KWh/m².a, a seconda del tipo di energia utilizzata. Il sostegno finanziario da parte del KfW è pari a circa 3000.- Euro/a.
L’abitazione a risparmio energetico 40 ha un fabbisogno massimo ammesso di energia primaria di 40 KWh/m².a.
Il fabbisogno termico effettivo confrontabile dell’edificio è pari a circa 25-30 KWh/m².a, a seconda del tipo di energia utilizzata. Il sostegno finanziario da parte del KfW è pari a circa 10.000.- Euro/a. In abbinamento con altri elementi costruttivi di pari valore, impiegati nella realizzazione di tetti, solai, pareti interne per zone termiche e finestre di alta qualità (valori U del vetro compresi tra 1,10 e 0,70 W/m².K), le strutture presentate eseguite con
PARETI IN LEGNO MASSICCIO soddisfano tutti i requisiti degli edifici, dall’abitazione a basso consumo energetico alle varie forme di strutture a risparmio energetico, fino ad arrivare alle costruzioni passive.
Il primo edificio costruito nella Repubblica federale tedesca con PARETI IN LEGNO MASSICCIO rispettava i requisiti di un’abitazione a risparmio energetico 40, vale a dire ha ricevuto le sovvenzioni previste per le costruzioni passive! (Edificio Fickler - spessore pareti 36 cm + 9 cm di isolamento in fibra naturale pressata Pavatex, facciata in intonaco o legno, impiantistica pompa di calore compatta Effiziento con aerazione controllata e grande impianto solare)
2. Protezione contro l'umidità
Con
protezione contro l’umidità di elementi costruttivi si intendono, in primo luogo, le caratteristiche fisiche strutturali degli elementi nel corso dell’anno. La norma DIN 4108 prescrive in tal caso condizioni che, in combinazione con diversi metodi di calcolo (ad es. metodo Glaser), possono rappresentare la presenza di vapore nei componenti costruttivi in inverno (periodo di condensa) e la loro evaporazione in estate (periodo di evaporazione).
Condizione per il calcolo è che la rugiada presente in inverno possa evaporare completamente in estate e che l’umidità dell’elemento costruttivo non aumenti più del 3% o 5 % di umidità rel. del legno per effetto della presenza di rugiada.
Come illustrato nelle tabelle, le
PARETI IN LEGNO MASSICCIO di tutti gli spessori e in tutti gli isolamenti prescelti (isolamento a fibra di legno pressata, senza fogli) si comportano in modo assolutamente positivo, vale a dire non vi è alcuna presenza di rugiada dovuta alla diffusione di umidità attraverso la parete. La grande massa di legno delle
PARETI IN LEGNO MASSICCIO è oggi in grado di assorbire l’umidità e di deviarla nella sopraelevazione o, tramite il sistema a fibre naturali pressate a diffusione aperta, all’ambiente circostante.